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Mori
Ōgai
(1862-1922) fu uno degli scrittori e intellettuali che guidò il
processo di modernizzazione del Giappone. Nell’attività
istituzionale di Ufficiale Medico guardò all’Europa con l’umiltà
di chi accetta degli insegnamenti, senza dimenticare però di
approfondire e valorizzare la conoscenza del proprio paese.
Nell’attività letteraria assunse il compito di mediatore sia nel
presentare in maniera ampia il repertorio letterario europeo,
attraverso traduzioni e commenti sulle correnti letterarie, sia
nell’elaborare una produzione originale che contenesse elementi
della classicità orientale e caratteristiche assorbite attraverso
il contatto con l’Europa. Nella letteratura giapponese moderna
Mori Ōgai
è stato, e rimane tutt’oggi, un autore di riferimento per le
riviste da lui fondate, i circoli letterari organizzati, il coraggio
di presentare le proprie idee, la creatività che gli ha permesso di
cambiare linguaggi e tematiche all’interno della sua produzione ed
infine per l’eleganza del suo stile in grado di descrivere
emozioni di uomini e donne, di guerrieri e schiavi, di occidentali e
giapponesi.
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