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Un
viaggio nel mondo dei tamburi giapponesi che l’Occidente sta
iniziando ad apprezzare grazie alle esibizioni di gruppi di
percussionisti come i Kodō, gli Osuwadaiko, gli Ondekoza e
molti altri. L'autore, profondo conoscitore della musica
tradizionale giapponese, ci spiega in modo semplice e rigoroso le
caratteristiche costruttive e timbriche dei diversi tipi di tamburo
e passa in rassegna le particolarità delle tecniche esecutive. Ma
ci introduce soprattutto alla conoscenza e all'apprezzamento
dell'ambiente culturale in cui questa forma d'arte affonda le
proprie radici: il rapporto particolare dei giapponesi con la natura
e con le sue manifestazioni più imponenti, come i grandi alberi che
sono la materia prima per i tamburi; le cerimonie religiose
tradizionali, in cui la voce possente del taiko funge da
intermediario tra gli uomini e la divinità; le forme raffinate del
teatro classico (nō
e
kabuki) a cui tamburi di vario tipo forniscono
l'accompagnamento ritmico; fino all'incontro con la musica
occidentale e al risveglio del sentimento nazionale dopo la disfatta
della Seconda Guerra Mondiale, che in modo diverso hanno contribuito
alla nascita del percussionismo odierno. Il discorso sul taiko
diventa allora un mezzo per gettare uno sguardo in profondità sulla
cultura giapponese nel suo complesso; è solo a questo livello che
possiamo iniziare a capire “la nostalgia e la vibrante emozione”
che questo strumento suscita nel cuore dei giapponesi.
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