Ottobre 2006

PERSONALE DI KATAOKA SHIKŌ

Lo spirito giovane della calligrafia classica

      

a cura di Virginia Sica e Francesca Tabarelli de Fatis.

 

       

Kataoka Shikō 

Virginia Sica

       

 

 
         
 

Dimensioni:  21 x 30 cm        Pagine: 57

Illustrazioni a colori: 27

Lingua: bilingue italiano / giapponese

    

Prezzo di copertina:

€ 18,00  

 

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Presentazione

“Lo spirito giovane della calligrafia classica” è una raccolta di celebri poesie classiche e moderne trascritte, nelle sue opere, dall’artista Kataoka Shikō, studiosa giapponese, nota a livello internazionale quale una tra le più significative figure esperte dell’arte calligrafa.

Questa pubblicazione è nata come catalogo di una mostra di calligrafie che l’artista ha tenuto, attraverso conferenze ed esercitazioni pratiche rivolte ad un pubblico di docenti e di giovani studenti, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca nell’autunno 2005.

E’ stato lo stesso materiale cui ha attinto l’artista per le sue calligrafie, cioè la poesia cinese e principalmente quella giapponese, ad ispirarne la traduzione in lingua italiana che, nel testo, è affiancata alla versione originale:

una selezione di trenta poesie tratte dal Man’yōshū (Raccolta delle diecimila foglie), la più antica raccolta di versi giapponesi che l’artista ha trascritto sulle pagine di un policromo album pieghevole;

Sanjūrokkasen (Trentasei poeti immortali) cioè una poesia per ciascuno dei 36 maggiori poeti della fine del X sec., i cui versi sono scritti su fogli di carta decorata affissi ad un paravento;

Sanku (Tre haiku), tre componimenti moderni, trascritti senza soluzione di continuità su un paravento pieghevole, fruibile in chiave estetica durante la cerimonia del tè;

Changhen ge (Canto dell’eterno dolore), uno dei componimenti poetici più noti e apprezzati in Cina e Giappone, scritto nell’806 da Bai Juyi, autore cinese che ha avuto il merito di rendere immortale la triste storia d’amore fra l’imperatore e la sua giovane concubina grazie al suo intenso lirismo;

Hyakunin isshu (Poesie di cento poeti), una selezione di cento poesie di altrettanti autori, vissuti dal VII al XIII secolo, le cui rime rappresentano al meglio gli ideali estetici del compilatore, Fujiwara no Teika, poeta e teorico di waka tra i più acuti e innovativi della storia del Giappone;

I ro ha uta, la celebre poesia che ha come tema il concetto buddhista di impermanenza, attraverso il gioco linguistico del pangramma.

Tutte le opere esposte durante la mostra sono state pubblicate nel catalogo e di ognuna di esse  è stato fornito un supporto fotografico di grandi dimensioni a cui fa seguito una scheda critica e le poesie in giapponese o cinese, corredate dalla traduzione in lingua italiana.

Il titolo che si è voluto dare al catalogo e cioè “Lo spirito giovane della calligrafia classica” rimanda direttamente allo spirito con cui l’Artista si è rivolta al pubblico di giovani studenti quando: “…scelto con cura il tipo di pennello, spiegava con poche, efficaci parole quello che si accingeva a fare e ricreava per i  nostri occhi la magia della nascita di un carattere, segno elementare di comunicazione e, al tempo stesso, opera d’arte, raccontando, più di lunghi discorsi la storia di un paziente lavoro di studio e di applicazione all’arte, fino al traguardo di una completa interiorizzazione e immedesimazione”.